Coral Caves
a cura di: LauraPiras
pubblicato il: 2006-09-15

Mi ritrovo tra le mani il cd promo dei Coral Caves, interessante gruppo palermitano, costituito da soli 4 brani, ma non per questo breve.

In generale, per dare alcune coordinate del genere, possiamo citare i Pink Floyd, cui il gruppo si ispira (ahimè!) fin troppo. Ma ispirarsi non significa scopiazzare. I brani, sebbene siano "pinkfloydeggianti" hanno delle parti strumentali notevoli. Sono stata sedotta da alcuni soli di chitarra, in particolare in apertura a "Senza di me", supportato da melodici tappeti di tastiera. Le parti di tastiera, per me, però, in tutto il disco, sono un contrasto. E ciò nel senso che, se il gruppo vuole tendere a realizzare musiche che vogliano sempre ricordare i loro beniamini, indubbiamente sono azzeccate e ben ricercate, ma, se l'intento è quello di staccarsi, per creare qualcosa di più originale, allora forse, quello che crea un intoppo è dato dall'utilizzo di suoni "troppo vintage" e troppo sentiti e risentiti, che non li aiutano.

Un'altra nota che vorrei fare riguarda la lunghezza dei brani, tra i 5 e i 13 minuti. In generale, il rischio è quello di essere ripetitivi e di fare perdere la concentrazione all'ascoltatore. Ma anche qui bisogna capire quali siano le intenzioni del gruppo, perchè nel caso in cui seguano le orme della band di Gilmour, allora è tutto perfettamente a posto.
Un plauso particolare vorrei farlo ai testi, tutti molto belli, profondi, che danno una sensazione di calore, appartenenza, sentimento, e alla produzione che è sicuramente ben fatta, con molta cura per gli arrangiamenti e le atmosfere.

In definitiva: consigliato agli amanti del “floydsound”, come direbbero loro, agli appassionati della musica anni settanta, con un punto a favore il fatto che i pezzi siano cantati in italiano.

Un voto? Un 7 per la tecnica e l’esecuzione, perché spero che nel futuro siano stimolati a una maggiore creatività melodica, alla ricerca di un loro stile personale che possa distinguerli dalla massa.