Proghma-C
a cura di: Eyrikyer
pubblicato il: 2010-03-03
Bar-Do Travel
  • Kana

  • Fo

  • Spiraling to Another

  • Spitted

  • Out

  • So-Be-Live

  • Cannot Illuminate with You

  • Naan

  • Army of Me

Sperimentazione mon amour: questo il motto dei Proghma-C, almeno a quanto c'è dato sapere.

Arrivano dalla terra di Riverside e Decapitated, e per certi versi sono assimilabili ad entrambi: ai primi per il gusto psichedelico, ai secondi per i riff mastodontici.

Citando dalla loro bio: "PROGHMA-C concerts create a mystical, trance-like atmosphere of a multi-media spectacle (live visualizations) "...come dar loro torto? La band ha sicuramente, insita nel proprio sound, una vena altamente visionaria e visuale, e tale dichiarazione lascia intuire che tale aspetto abbia largo spazio anche nelle live performances. Augurandoci di poterli vedere in azione il prima possibile, accontentiamoci per ora di avere fra le mani - ed in cuffia - "Bar-Do Travel"...

I Proghma paiono prendere in considerazione come primarie fonti d'ispirazione Meshuggah e Tool, perciò non aspettatevi arrangiamenti semplici o brani dalla linea melodica catchy: ai nostri non piace suonare facile, e direi a ragione visto che i presupposti tecnici paiono esserci tutti. La costruzione dei pezzi spesso ammicca al jazz e, proprio per il suo essere totalmente libera da costrizioni di sorta, a volte risulta un po' troppo tortuosa, ma fortunatamente mai scontata. Difficile scegliere un brano su tutti, ma a mio modesto parere il disco decolla da "So-Be-Live" in poi e culmina nella stupenda cover di "Army of Me" di quel geniaccio proveniente dalle fredde terre dell'Islanda che è miss Bjork: il pezzo viene completamente reinterpretato nello stile della band, e il risultato da i brividi.

Che dire? Una giovane band che ha calcato lo stesso palco di Cynic, The Ocean, Voivod e che ora ci consegna un disco come questo...expect big things.