Letti sfatti & Patrizio Trampetti
a cura di: Daria
pubblicato il: 2010-06-14
COME FIORI TRA I MARCIAPIEDI E L’ASFALTO
  • 1. Intro

  • Rivendico il diritto di tradire

  • 3.Abbiamo perso la memoria

  • 4.Questa città (feat. Erri De Luca)

  • Festa di piazza

  • Lo stregone

  • Il disertore (feat. Capone/Bungt Bangt)

  • 8.A Casandrino

  • C’è chi è stanco di tutto

  • 10.Io mammeta e tu (feat. ‘A67)

  • 11.‘A vita do’ musicista (feat. Peppe Barra)

Questo disco nasce da una collaborazione, quella tra il gruppo napoletano Letti sfatti e Patrizio Trampetti colonna portante della Nuova compagnia di canto Popolare, un’unione riuscita per quanto mi riguarda.
Le undici canzoni contenute nel disco sono proprio quello che ci annuncia il titolo: fiori tra il marciapiedi e l’asfalto, ognuna diversa, ognuna con una sua particolarità, come lo sono fiori che nascono spontaneamente nelle fessure del cemento, ma accumunate da un unico filo conduttore.
Il disco andrebbe ascoltato anche solo per Questa città dove il favoloso intervento parlato di Erri de Luca conferisce al pezzo un valore aggiunto.
Ma anche gli altri pezzi meritano l’ascolto, suoni, ritmi parole che fondono rock e tradizione partenopea; oltre alla voce di Trampetti contribuiscono alla buona riuscita del disco il suono di Gennaro Romano, coautore di numerosi testi, di Mirko Del Gaudio e Roberto Marangio, da ascoltare senza dubbio sono Festa di Piazza scritta con Bennato e una rivisitazione di un classico napoletano Io mammeta e tu.
Il disco è d’impatto, già dal primo ascolto si è trasportati nella Bella Napoli che nel silenzio e nel cemento trova il modo di sbocciare come un fiore regalando attimi di poesia arrabbiata ricca di sarcasmo ma soprattutto viva. ciao & ciao