AA.VV.
a cura di: Chiara
pubblicato il: 2007-12-28
Assalto All'Arma Bianca Vol. III
  • 01. Melma
    Band: S.R.L.

    02. When Liquid Stays Dry
    Band: ILLOGO

    03. Uno Schianto
    Band: CRANIMO

    04. Simboli Vuoti
    Band: DISFORIA

    05. Pornoband
    Band: NERONOVA

    06. W.H.22
    Band: LACERATER

    07. Accellera
    Band: LINEAVIOLA

    08. Clinicamente Morti
    Band: CLINICAMENTE MORTI

    09. Il Punto
    Band: OS.CU.RE

    10. Dogma
    Band: UGLY FACE


Nata da un'idea di Jerico & S.R.L., è stata prodotta da Baron Frankenheimer (Raw & Wild production) e promossa dalle webzine Raw&Wild.com & Metalwave.it. Si tratta del terzo volume di Assalto All'Arma Bianca, compilation metal interamente cantata in italiano in cui dieci band si alternano proponendo altrettanti pezzi che spaziano dal rock quasi orecchiabile all'hardcore, al metal old style più duro.

In apertura del disco troviamo gli S.R.L. con Melma, che con una non scontata sezione ritmica ed un growl pestato e devastante, esprimono alla perfezione la rabbia furibonda approfondita poi, e venata d'inquietudine e disperazione, dalla successiva When Liquid Stays Dry degli Illogo. Uno Schianto dei Cranimo è uno di quei pezzi che rimane in mente dopo pochi ascolti, grazie al mix ben studiato di chitarrone metal e linea vocale pulita e melodica. Non mi dice molto Simboli Vuoti dei Disforia, mentre amena come il suo testo (anche se probabilmente non era proprio questo l'intento dei Neronova!) è Pornoband. Ultrarapida come l'hardcore americano degli anni '80 con un growl death che di più non si può, la W.H.22 proposta dai Lacerater non è certo alla portata di tutti, ma potrà essere sicuramente apprezzata dagli amanti del metal più estremo. La melodia la fa da padrona in Accellera dei Lineaviola, che non propongono niente di nuovo, ma si lasciano ascoltare volentieri. Seguono i Clinicamente Morti, con un omonimo pezzo trash metal che purtroppo non spicca per personalità, mentre Il Punto degli OS.CU.RE, di un metal chiaramente contaminato da sonorità punk, rappresenta uno dei migliori episodi della compilation. Chiude il disco un altro pezzo degno di nota, la rapida e incazzata Dogma degli Ugly Face.

Nonostante il cantato in italiano non rappresenti di certo una scorciatoia per proporsi ai metallari (anzi...), nonostante l'eterogeneità insita nella natura stessa della proposta, nonostante la presente non sia una compilation che si distingue per eccezionale originalità, ed includa inoltre gruppi lontani tra loro per ispirazione e genere proposto, abbiamo a che fare un un lavoro ben confezionato ed a suo modo coeso, che offre visibilità a dei gruppi per lo più validi. Altro grosso pregio: è interamente ascoltabile e liberamente scaricabile su rawandwild.com!