The Casualties
a cura di: Margherita S.
pubblicato il: 2010-10-11
We are all we have
  • 1. Carry On The Flag

  • 2. We Are All We Have

  • 3. Heart Bleeds Black

  • 4. Rise and Fall

  • 5. Apocalypse Today

  • 6. War is Business

  • 7. In the Tombs

  • 8. Stand Against Them All

  • 9. 9. Depression – Unemployment Lines

  • 10. Looking Thru Bloodshot Eyes

  • 11. Lonely On The Streets

  • 12. Life Clone

  • 13. Clockwork

  • 14. Rockers Reggae (Working Man’s Dub)

Sebbene la voce del cantante, Jorge Contreas Herrera, non sia mai stata apprezzata del tutto (a detta dei più è solo un urlatore senza vena artistica), il prodotto in questione è un buon prodotto, come gli ultimi 3 album si lascia apprezzare.

Questa band newyorkese, di grande successo in USA e meno qui da noi (dove viene considerata un po’ superata, insomma una punk band vecchio stile) gioca molto sull’immagine e la moda e fa tendenza (le loro creste sono uno spettacolo visivo e i denti scheggiati fanno molto street punk anni ‘70, inoltre abiti con borchie, giubbotti in pelle tatuaggi e metallo ovunque), cosa che si scontra un po’ con la filosofia punk stessa. Ma a me questa contraddizione non dispiace, anzi. Il sound punk dei The Casualties ha uno stile moderno, pur mantenendo la vena punk delle origini, quindi trattasi di un mix azzeccato.

L’ album “We Are All We Have” (Side One Dummy Records, 2009), ultimo lavoro, è il 7° in 17 anni per Jorge Herrera  & Co. Non è di facile ascolto, è un album molto aggressivo, e la traccia più facile è quella che da il nome all’album stesso. Per il resto, a parte le aperture reggae - ska di “Rockers Reggae (Working Man’s Dub)”, ultimo brano (e la novità sta proprio qui) l’album è punk alla “The Casualties style” ossia un mix di new & old, ma senza grossi sensazionalismi. Si sente di sicuro che la band è cresciuta artisticamente, ma non si è molto aperta ai cambiamenti generazionali (cosa che piace agli americani , in questo senso un po’ più nostalgici, più che a noi europei, soprattutto poiché il Brit - Punk viene considerato il migliore).

Il loro ultimo concerto Italiano (a Milano c/o Magnolia lo scorso 19 Gennaio 2010) ha riscosso un buon successo, la band, composta da Jorge Contreas Herrera (voce), Jake Pass Kleatis (chitarra), Rick Beer (basso) e Meggers Eggers (batteria) è piaciuta più che nel concerto del 2008, riuscendo a scatenare i fan del pogo.  

In ogni caso, con la loro esperienza e gli innumerevoli concerti i The Casualties sono considerati una punk band d’eccellenza, dotati di grande abilità nel dare carica al loro pubblico. Ma il punk degli amanti del genere non è moda e fashion style, è ben altro…

 

Margherita Simonetti