DEVOTCHKAS
a cura di: Margherita S.
pubblicato il: 2010-10-31
Live fast, Die Young
  • Pseudo Personality

  • The Wicked Heart

  • Negative reaction

  • Pushed to the limit

  • Live fast ... Die young

  • Travel in packs

  • What happened ?

  • Transparent Creed

  • Gone crazy

  • Her love is innocence

  • Poogly

  • Unknown

  • Unknown 2

Il merito della stesura di questa recensione non me lo assumo nella sua totalità, un doveroso ringraziamento va fatto al mio amico attore e musicista Michele Centola (pugliese di San Marco in Lamis (Fg), che ha alle sue spalle lavori svolti sotto la regia di Ferruccio Castronuovo e di Pino Casolaro, quali il cortometraggio "Il rosso e il nero" e il nuovo "Scie"), il quale mi ha aiutata nell'ascolto dei brani e nella comprensione di questa band di cui poco si è scritto in passato. Il significato del nome Devotchkas è da ricercarsi e da fare risalire al film "Arancia Meccanica" dove con questo termine è apostrofata la "ragazza" in genere. Le Devotchkas sono un gruppo Oi!/Street Punk ("real punk rock") di Long Island, NYC, formatosi nel 1996 e scioltosi nell'anno 2002, dopo avere subito alcune variazioni nell'organico. (Oi!/Street Punk è un sottogenere del Punk Rock che affonda le proprie radici nel punk britannico degli anni '70. Oi! pare sia un termine secondo alcuni coniato da Gary Bushell, giornalista della rivista "Sound", secondo altri, e secondo me, dal batterista della band "Cockney Rejects", che pare avesse l'abitudine di urlare "Oi! Oi! Oi!" prima dell'inizio di ogni brano, al posto del classico "1,2,3,4". Oi! è slang cockney (dialetto dell'East End Londinese) e significa "Hey !" oppure "Hey you !"). L'album "Live fast, Die young" è l'ultimo per le Devotchkas, pubblicato nell'anno 2001, riscuotendo un discreto successo; le tracks sono in perfetto stile Oi!, sono ricche di cori, la batteria è marcata e veloce, così come i vari intro di basso. La chitarra sparata in questa maniera da una donna, come se riuscisse a domarla, dove è possibile percepire la distorsione grezza, fa un certo effetto, rendendola sexy dominante. "The Witched Heart" è il brano più personale, veloce e sentito, anche se le similitudini sono percepibili, la voce un po' stridula si addice al genere, la sonorità sono ben equilibrate. I testi trattano temi di vita reale, e di ciò che accade nella società dell'epoca, non molto diversa da quella attuale. In ogni caso sono brani di puro Punk Rock, inclusa la cover "Live fast ... Die young" . "Pseudo Personality" parte con un intro di basso interessante, poi il suono accelera, lo senti, lo ascolti e lo ascolti di nuovo. La line-up in questo ultimo album è così costituita: Jessica (voce, sostituita poi da J.J. nei live), Manda (chitarra), Alaine (basso), Gabrielle (batteria). Le Devotchkas sembrano essere ai più la versione femminile dei "The Casualties", anche per il look vistoso e le creste colorate e ben tenute. Comunque vedere una punk band di ladies ha sempre il suo perchè, lo stile è figo, molto hard, considerato che questo è e resterà un genere prevalentemente maschio.

Margherita Simonetti