The Drop Machine/Quiet In The Cave
a cura di: LaraC
pubblicato il: 2010-11-08
Split
  • Solstice

  • Take it all

  • German Warehouse

  • 00:Light

  • Into The Deep

  • Breathe

  • Ionosfear

  • Stalker

 

L'album Split delle due band The Drop Machine e Quiet In The Cave è un risultato musicale insufficiente. Le prime tre tracce della tracklist hanno solo un unico pregio: ossessività sonora che può essere interessante, ma l'interesse per questa caratteristica ha un determinato confine. Nel proseguimento del solo ascolto di queste tre canzoni si può udire, ad un certo punto, quasi venti minuti( nel totale della loro durata) di monotonia e di ripetitività molto vicina al noise. Il quarto pezzo risulterebbe molto piacevole se non fosse costellato da quell'atmosfera musicale sgradevole e di volume talmente elevato che tende molto a rendere la voce inesistente. In “00:00 Light” la parte vocale è maggiormente contornata da tonalità rap che sono veramente fuori posto. La parte salvabile del cd è coperta dalla tracklist dei Quiet In The Cave che non hanno l'elevato livello di routine musicale

del primo gruppo. “Into The Deep” ricopre sonorità molto inquietanti: quest'ultime formano mentalmente l'idea del “profondo”. Mentre “Breathe” cerca di adottare lo stile musicale black metal con scarsissimi risultati dato che la batteria è dotata di tempi lentissimi e questa canzone, musicalmente, si avvicina tantissimo alle sonorità crossover: la tonalità della voce è inadeguata al contesto sonoro del pezzo. Dopo tre minuti di apparente vivacità musicale, sempre in “Breathe” compare un lungo intervallo molto melodico che può formare l'idea della “pace assoluta” ovviamente inadatta all'atmosfera musicale. Mentre “Ionosfear” e “Stalker” hanno delle melodie che formano un connubio tra l'angoscia e la poesia. Un album consigliabile agli amanti della musica sperimentale. Da evitare per i fan della musica metal.

5/10

Lara Calistri