compilation
a cura di: DeaOrtolani
pubblicato il: 2010-11-10
Core from Italy
  • STORM{O} - Inconsiderata Putrefazione

  • A BURIED EXISTENCE-Family Ties

  • CAST THY EYES - Till The End

  • BREAK IS OVER - Bond

  • GLACIAL FEAR the black mountains

  • FROM THE SHORES - I have never been hurt by luxury

  • STRAIGHT OPPOSITION-Burning The Green Jacket

  • MY BREATHING HARMONY- Sea Is Rising

  • UNANSWERED - A Long Way To Fall

  • SKIN TICKETS- Twisting Us Among The Rows

  • MACHINE OF HATRED-Torn Angel

  • DERIVA - Blessed Ignorance

  • REIGN OVER ME-Porcelain

Il progetto “Core from Italy” nasce nel 2010 con l’obiettivo di dar voce alle migliori espressioni dell’hardcore italiano proponendo tredici tra le circa quaranta band selezionate per l’impresa. Il risultato che ne viene fuori è davvero molto buono e lo considero un’ottima opportunità per far conoscere band che hanno all’ attivo già esperienze live e di produzione! Iniziamo subito con gli Storm{o}, band nata nel 2005 nei pressi del bolognese, caratterizzata da un eclettico post-harcore. Il loro pezzo “Inconsiderata Putrefazione” si pone sulla scia dei Botch, Dillinger Escape Plan e Converge giusto per iniziare a darci un assaggio della compilation. Seguono i Buried Existence con “Family Ties”.  Il gruppo nasce in Calabria nel 2008 e si impone da subito con uno stile duro ma d’impatto, basato su di una collaudata cattiveria unita ad uno speed di tutto rispetto che li ha portati a supportare la scena dei Napalm Death, Tesseract e WFAHM. “Till the End” dei Cast Thy Eyes, attivi dal 2006, mi colpisce per le chitarre graffianti legate ad un dannato duro substrato  core e un growling grondante di “fear”. “Bonddei Break is over dove le chitarre e la batteria sparano cartucce pesanti e pestano il piede sull’acceleratore con grinta da vendere. I Glacial Fear, nati nel lontano 1992 a Catanzaro e riattivi dal 2001, con la song “The Black Mountains” sono imperniati da un hardcore con sprazzi di death metal il quale si riscontra dall’anima dannatamente pitch-black unita alla grinta di un hardcore ben calibrato! “I have never been hurt by luxury” dei From the Shores risente dei lidi del death metal melodico dovuto alle precedenti esperienze dei ragazzi che seguono le mosse dei Dissection e Ate the Gates. Con “Burning the Green Ticket” gli Straight Opposition, formatesi a Pescara nel 2004, ci si trova di fronte ad un hardcore che non riesce a decollare e convincermi in pieno, lo stesso accade con My breathing harmony e la loro “Sea is rising” e gli Skin Ticket che non plasmano una loro linea originale distinguendosi nettamente dal branco. Si riprende quota con gli Unanswered e la loro “a Long Way to Fall”. La loro rabbia e lo scream pesante mi trascina verso l’estremismo di in un deathcore di nazionalità svedese con pennellate di moshcore che li fa rientrare nella compilation a pieno titolo. Una vera macchina da guerra sono i Machine of Hatred che rientrano nelle mie corde grazie a passaggi di thrash metal che si impongono come ciliegine su una torta davvero infuocata! Ultimo scatto con i Deriva, attivi dal 2009 che con il pezzo “Blessed Ignorance” urlano tutta la loro rabbia grazie a bacchette veloci e riffing di guitars. Chiudono il cerchio i Reign over me che meritano tutto il mio rispetto visto che mi scaraventano nelle sonorità dei Upon a Burning Body, Dead and Divine e American Me.