Five Way Cross
a cura di: Margherita S.
pubblicato il: 2010-12-18
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  • Mr. Evil

  • Bad Stream

  • B. S. D. (Bipolarspectrumdisorder)

  • Reanimation

I quattro pezzi dell'EP (uscito nell'anno 2010) della band romana dei FIVE WAY CROSS, non sono innovativi, non si dice wow durante l'ascolto, ma si ammette che sono ben strutturati. Bene, procediamo: il dialogo tra strumento e voce c'è, c'è sempre lo spazio per un assolo, la chitarra emerge ed è dominante. Buona è la ricerca timbrica degli strumenti, molto dettagliata, il cambio di tono e situazione sono ben marcati. Si prova un certo gusto nell'ascoltarli perchè tengono legati al pezzo e la tensione è palese. Però la band è più tecnica che musicale e dinamica. Il sound è buono ma che domina comunque è la tecnica. Sanno suonare e cantare (anche i cori meritano un +), un suggerimento sarebbe quello di correggere leggermente l'accento, se si vuole cantare in lingua inglese è importante che l'accento sia meno all'italiana. I brani, con la stessa matrice rock (in certi punti metal, a volte un po' grunge e punk rock) si differenziano come timbrica. Ripeto, l'effetto è più forte dal punto di vista timbrico e tecnico che musicale, ma non scadono mai creando nell'insieme un buon livello. Dai, diciamo: ci piace.

 

Line-up:

Simone Laurentini (voce)

Ivano Balini e Giacomo Pontecorvo (chitarre)

Lorenzo Lorenzetti (basso)

Michael Ben Yehuda (batteria)

 

Margherita Simonetti