Aura
a cura di: LauraPiras
pubblicato il: 2006-12-20
"Uccidi il cuore"

  • Uccidi il cuore
    Come ti senti
    Problematiche lontane
    Uccidi il cuore (Videoclip)
    Vivo meglio senza me (Video live)

Gli Aura sono un gruppo messinese “giovane”, difatti si sono formati nel dicembre del 2004, ma con un curriculum di tutto rispetto.

Da quella data, per l’appunto, hanno cominciato immediatamente a darsi da fare, sia attraverso la realizzazione del loro primo ep autoprodotto, sia attraverso la partecipazione a vari festival nazionali di grossa importanza (Sanremo rock 2005, Rock targato Italia nel 2005 e nel 2006).

Il demo che passo ad analizzare è composto di 3 brani e due video. I brani sono pochi per potere dare un giudizio esaustivo sulle possibilità e capacità di un gruppo, per quanto riguarda i video, si tratta di: “Uccidi il cuore” che da il nome al demo e “Vivo meglio senza me” (brano che non fa parte del cd), in versione live, che a detta di Ugo Cappadonia, parla di tutte quelle volte in cui si cerca di fare le cose per bene e va tutto male, e allora a un certo punto si decide che è meglio cambiare atteggiamento e comportarsi in maniera del tutto arrogante e, stranamente, tutto comincia ad andare meglio.

Per quanto riguarda i tre brani, quello che apre il disco: “Uccidi il cuore” sia a livello di arrangiamenti musicali che vocali è il più convincente, anche da punto di vista della riuscita totale. Potrebbe essere un singolo da passare ripetutamente in radio.

“Come ti senti”, invece mi riporta a sonorità un po’ stile Le Vibrazioni, con la differenza che la voce di Ugo è diversa, un po’ più sporca. Anche in questo brano c’è una buona cura del testo che non è certamente lasciato al caso, che cerca di essere sempre una esternazione di una posizione introspettiva abbastanza matura. Ma la canzone, nel complesso, mi lascia un po’ indifferente.

Infine, “Problematiche lontane” è un brano decisamente “indie-pop-rock” abbastanza riuscito, nel senso che una voce distorta iniziale viene accompagnata da suoni crunch di chitarra (di Marco Chillemi) che fanno quasi da tappeto, come in un qualunque buon pop-rock che si rispetti.

In generale, nonostante le idee siano buone, la produzione non è ugualmente buona dal punto di vista qualitativo, e, una maggiore precisione nell’intonazione, nonostante sempre di rock si tratti, sarebbe secondo me preferibile, visto che in alcuni punti ci sono alcune imprecisioni vocali che a tratti infastidiscono, anche se probabilmente live sono accettabili.
In ogni caso hanno egregiamente rappresentato la Sicilia a Milano per le scorse finali di Rock targato Italia, e probabilmente sentiremo ancora parlare di loro.
Per contatti: auramusic@virgilio.it