Zoroaster
a cura di: DeaOrtolani
pubblicato il: 2011-04-20
Matador
  • D.N.R.

  • Ancient Ones

  • Odysse

  • Trident

  • Firewater

  • Old World

  • Black Hole

  • Odyssey II

  • Matador

 

Un album particolare quasi ermetico quello dei Zoroaster con questo “Matador”. Per chi non li conoscesse, questa è una band di Atlanta attiva dal 2003 e considerata come uno dei gruppi più promettenti della scena metal degli USA, paragonabili quasi a Sleep, Godflesh e Melvis. E’ difficile etichettarli forse perché a loro non piace esserlo. E mi piacciono così: strampalati ma originali. Duri e diretti senza tanti cazzosi fronzoli perditempo. Mi piace chi arriva al sodo quindi come non parlare bene dei Zoroaster?

 

La sensazione che si prova ascoltando questo disco è di una sorta di alterazione dei sensi quasi amplificati nelle loro mille sfumature dove tutto è espanso all’ennesima potenza (“D.N.R.”). Ci sento dentro il rock psichedelico (“Firewater”) anni ’70, figlio degli acidi e delle mille droghe sintetiche, fonti di continua ispirazione per gli artisti dell’epoca che ne fecero muse per le loro fantasie. Ci sento profondamente immerso tutto quello stoner targato anni ’80  con gruppi come Karma To Burn, Nebula ed Orange Goblin (tutti gruppi che adoro) che hanno fatto delle sonorità sperimentali il loro ingrediente vincente. “Matador” è un album in cui i riff sono pesanti ma sempre ben inseriti nel mood di base che, seppur andando a passo d’uomo, mi colpisce particolarmente e sembra far scorrere a rallentatore alcune scene della mia vita.

 

Consiglio i Zoroaster a chi si sente pronto per un salto nel vuoto, ad un cambiamento, ad un passaggio ad un altro step della propria vita.

 

 

LINE UP:

 Will Fiore: guitar, vocals 

 Brent Anderson : bass, vocals

Dan Scanlan: drums, percussion