A/V
a cura di: Alestrange
pubblicato il: 2011-06-10
Re:covered vol. 2 - A Tribute To Depeche Mode
  • Technoir "Sea Of Sin"

  • Psy'aviah "Dream On"

  • Unter Null "Everything Counts"

  • Acylum "World In My Eyes"

  • Kant Kino "Black Celebration"

  • Leaether Strip "In Your Memory"

  • Amgod "Wrong"

  • Neikka RPM "Get The Balance Right"

  • Implant "Now This Is Fun"

  • Plastic Noise Experience "New Life"

  • Virgins OR Pigeons "People Are People"

  • Razorfade "Nothing"

  • Essence Of Mind "Puppets"

  • Helalyn Flowers "Rush"

  • I:Scintilla "I Want It All"

  • Tamtrum "In Sympathy"

  • Jonas Groth "Fly On The Windscreen"

  • Diskonnekted "To Have & To Hold"

  • Ayria "Nothing's Impossible"

  • Armageddon Dildos "Clean"

  • Halo In Reverse "Walking In My Shoes"

  • Schwarzblut "Little 15"

  • Diffuzion "Here Is The House"

  • Haushetaere "Personal Jesus"

  • Gaytron "Tora Tora"

  • Leaether Strip "No Disco"

  • Kant Kino "Behind The Wheel"

  • Krystal System "Master & Servant"

  • Malakwa "People Are People"

  • Studio-X "I

A quanto pare il primo volume del tributo ai Depeche Mode ha riscosso talmente tanto successo da far ben pensare a quelli della Alfa Matrix di produrne un secondo, in doppio cd, proponendo cover non solo dei pezzi che hanno scalato le hits e lasciato un segno indelebile nella storia della musica (quali "Personal Jesus" o "Dream On", giusto per citarne due), ma anche brani ai più sconosciuti (come "Now This is fun" e via dicendo).


Le canzoni del tanto amato trio inglese vengono qui letteralmente sconvolte, a tal punto da risultare irriconoscibili se non per delle minime parti di testo; renderle elettroniche così all'estremo non è stata una grande intuizione. Sicuramente l'ennesima trovata pubblicitaria per far conoscere al pubblico i gruppi partecipanti, per la maggior parte non particolarmente noti, non coglie nel segno: se lo scopo di una raccolta come questa doveva essere forse, probabilmente, un modo per i vecchi affezionati fan dei Depeche per approfondire gli ascolti riguardanti l'elettronica moderna degli I:Scintilla o degli Alien Vampires, ho i miei dubbi sulla riuscita.

 

Insomma, piuttosto il risultato pare sia un'occasione per i giovani cyber-darkettoni per scoprire le origini della musica che ascoltano loro oggi, ma anche qui, causa la differenza sostanziale tra i brani originali e questi remix, sarei curiosa di scoprire se ciò possa realmente accadere.