A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN
a cura di: SusannaGattuso
pubblicato il: 2011-10-17
A WINGED VICTORY FOR THE SULLEN
  • We Played Some Open Chords

  • Requiem For The Static King Part 1

  • Requiem For The Static King Part 2

  • Minuet For A Cheap Piano

  • Steep Hills Of Vicodin Tears

  • A Symphony Pathetique

  • All Farewells Are Sudden

Fate incontrare un visionario del dream pop come Dustin O'Hallorane un artefice del miglior post-ambient come Adam Wiltze,supportati da due nomi di spicco quali Peter broderick e Hildur Guonadotir  ,il risultato è un progetto magnifico e direi anche magico,vista l'intensità dell'album.

Sette tracce orchestrali che abbandonano l'ascoltatore al "Una vittoria alata per l'imbronciato".E' sicuramente il più interessante esperimento mai sentito,delicato,dolce che cattura e fà sognare;è un'opera incentrata su loop e riverberi, su  melodie poco banali e no ndelineate, è un  affresco sonoro inteso ed evocativo.Spiccano i vuoti e i silenzi che animanol'insieme del lavoro  che risulta di indubbia raffinatezza.

Per intenderci è un lavoro accattivante che si colloca tra la genialità di Brian Eno e il minimalismo dei Sigur Ròs.

Un viaggio meditativo,da ascoltare e gustarsi in assoluto relax .