Crop Circle
a cura di: LauraPiras
pubblicato il: 2007-03-17
“Road to…”

  • Catch a dream
    One two three star
    Rainjune
    In another place

I Crop Circle si formano nel 2005 “trascinati dalla voglia di formare un gruppo indie e percorrere le sonorità di alcune band come Interpol, Franz Ferdinand, The strokes, Elefant, Cure, gruppi i cui brani hanno fatto parte del loro repertorio durante la fase iniziale del progetto”. Questo è l’intento del gruppo, stando a ciò che loro stessi affermano.
Ho tra le mani il loro primo ep “Road to…” che si compone di quattro brani: “Catch a dream”, “One two three star”, “Rainjune” e “In another place”, devo dire tutti abbastanza orecchiabili e ben strutturati, con suoni vintage che bene si addicono al genere che propongono e testi in inglese. La sezione ritmica, ben servita da un bassista di tutto rispetto, che al secolo prende il nome di Andrea Piccione e una batteria che ben lo asseconda nei suoi giri, suonata da Giuseppe Carbonaro, regge le chitarre di Andrea Garro e Alessandro Piccione (che si potrebbero definire entrambe soliste) delle quali spesso una realizza degli arpeggi, mentre l’altra crea piccoli assoli.
In generale, a parte le considerazioni precedenti devo fare due piccole note ad Alex Graziano (voce della band), la prima positiva, perché è dotato di una buona timbrica e intonazione che gli permettono di realizzare melodie espressive e convincenti, ma la seconda nota è negativa, in quanto purtroppo una cosa che si sente subito ascoltandolo è una pronuncia inglese non molto buona che mal si sposa anche con il genere proposto, decisamente “british”.
Comunque, ritenendo il gruppo davvero valido, e apprezzando in particolare molto la terza canzone del disco “Rainjune”, rimetto a chi legge le proprie considerazioni.

Per contatti: info@cropcircleband.it