Hydronika
a cura di: LauraPiras
pubblicato il: 2007-04-03
“Hydronika”

  • Buio
    Tutto Come Me
    Folle Nostalgia
    Stira La Mente Labile (N.V.)
    Vortice
    Mondi Lontani
    Forma Nuova (N.V.)
    Anima Plastica
    Fame Chimica
    Respiro (Psaiko)

Band proveniente dal Napoletano (Giugliano) guidata dalla voce di Antiniska, propone un disco di dieci tracce, tutte veramente orecchiabili e ben suonate.
Il loro è un rock/pop italiano che non si propone virtuosismi o quant’altro, restando nei canoni di un genere che però, nel loro caso, è davvero azzeccato. Ciò che emerge già dal primo brano è che ciascuno di loro realizza parti musicali che si intrecciano e mescolano senza sminuire il lavoro degli altri, evidenziando in particolar modo la voce.

La scelta compositiva, dunque, è decisamente rientrante in quelle che possono essere scelte discografiche delle maggiori etichette italiane. Sicuramente, gli Hydronika non faranno fatica a emergere da questo punto di vista. In quasi tutti i brani emergono assoli di chitarra ben suonati da Mario/Veleno Fava che evidenzia la parte davvero rock del gruppo. Non si può fare a meno di notare anche una certa voglia di creare e personalizzare, emergente dall’uso di tastiere e suoni elettronici come in Folle nostalgia e Stira la mente labile. Un bel lento, momento emozionante del disco, che mette in tutta evidenza la voce di Anti è Vortice, dalla quale si evince subito una sua sentita interpretazione.
Il brano che però mi piace di più, vuoi per la melodia, vuoi perché mi viene voglia di canticchiarlo, è l’ultimo del disco: Respiro. Una sola nota negativa, in questo pezzo, come in qualcun altro, la voce mi fa pensare davvero insistentemente a quella di Meg (ex 99 Posse).
Saranno forse le origini, o forse magari influenze musicali varie, ma comunque non mutano l’opinione generale che ho sul disco.
Forse, a mio modesto parere, troppa semplicità non è sempre apprezzabile, ma d’altro canto le scelte stilistiche sono del tutto personali. Però, osate un po’ di più.