Disasterhate
a cura di: Vale
pubblicato il: 2014-06-15
Mirroring The Abyss
  • Me = Android

  • Desecrated Sick Reality

  • Shining Black Mirror

  • In A Rarefied Morning Sun

  • Blank

  • Toxic Sleep

  • The Abyss

  • Day Of Zero

  • The Isle Of The Dead

Il 2014 ci ha regalato un'altra felice novità: il nuovo full lenght dei Disasterhate, band siciliana dal sound particolare, che a mio avviso è come un raggio di sole nel grigio panorama della musica metal italiana.

Esordiscono nel 2007 con “Sacrifice To Eclipse” sotto TAF Production e si affermano come band thrash/death con venature malinconiche. A dire il vero, questo primo disco risulta essere molto più orientato verso il puro black metal vecchia scuola e verso il thrash, mettendo da parte il death. Ad oggi tornano alla carica con “Mirroring The Abyss” che a differenza del debut album incorpora a 360° il tanto ricercato death metal. 

Già al primo ascolto emerge una certa tecnicità negli strumenti, nei riff cupi e rabbiosi. Diventa più deciso anche lo scream di Reitia: all'inizio sembrava molto più meschino e morboso (più o meno tipo quello dei Taake), mentre nel 2014 lo ritroviamo più colorato...quasi deathcore. In alcuni tratti, appunto, i Disasterhate sembrano raggiungere quel sound ultramoderno un po' insipido, ma per fortuna - seppur involontariamente magari - appena ci si avvicinano ingranano la retromarcia e si rimettono sulla retta via. La retta via della musica corposa e atmosferica. 

Immortale in questo gruppo è unicamente la caratteristica di creare motivi e melodie gravi, un po' mistiche, che si amalgamano magicamente con tutto il resto (comprese le copertine, sempre bellissime e ben strutturate).

Ricordo inoltre che stiamo parlando di un autoprodotto spettacolare a livello di alcune band già appoggiate da major come Nuclear Blast o Massacre Records, e vi confesso che talvolta ci si sente proprio bene a recensire lavori del genere da parte dei tuoi connazionali. Ti rianimano la speranza da dentro.

Mi sembra di capire che dietro “Mirroring The Abyss” ci sia un concetto portante atto ad ispirare titolo, musica e artwork. Nel complesso mi viene da pensare allo specchio dell'animo umano profondo come l'abisso, sconosciuto, buio, incontenibile, e alla disperazione dell'uomo che tenta di rifletterlo o di capirlo fino in fondo (faccio riferimento a tracce come "Shining Black Mirror" e "The Abyss"). Insomma, anche il concept è profondo come un abisso e qui non si scherza affatto!

Metallari d'Italia e del mondo in cerca di nuova musica: appello per voi è di cominciare a spizzarvi i Disasterhate.  

METALLARE d'Italia: in quanto redattrice di una webzine di musica 100% al femminile, penso sia mio dovere invitarvi a puntare lo spotlight su questa band composta in prevalenza da donne - che tra l'altro non si fermano stupidamente alla soglia del gothic rock come il 90% dei casi.