Prong
a cura di: Vale
pubblicato il: 2014-06-15
Ruining Lives
  • Turnover

  • The Barriers

  • Windows Shut

  • Remove, Separate Self

  • Ruining Lives

  • Absence of Light

  • The Book of Change

  • Self Will Run Riot

  • Come to Realize

  • Chamber of Thought

  • Limitations and Validations

Veniamo nuovamente a parlare di una band storica dallo stile unico, ovvero i Prong.

 

Mi è sempre risultato ostico collocarli in un genere musicale preciso, anche se spesso li definirei "la parte buona dell'alternative metal". Anche nel loro ultimissimo "Ruining Lives" la band non si discosta dal sound thrash/alternativo marcato dalle vocals un po' spente e rockeggianti di Tommy Victor, intuibile già dalla opener "Turnover". Usciamo dunque da ogni schema e da ogni organizzazione concettuale, perciò la tracklist contiene una varietà di canzoni diverse fra loro, orecchiabili, un po' in stile punk se si vuole - tra l'altro, stilisticamente/artisticamente parlando, la prima cosa che ti balena in testa appena vedi una cover o un tipo di questa band è che si tratta una band alternativa. Grande ritmo, grande musica.
Forse questo disco riesce meglio di ogni altro a saldare insieme le mille sfaccettature stilistiche di questi signori.

"The Book of Change" è forse l'elemento sorpresa un po' più hardcore, perchè ti porta via alla velocità della luce dall'inizio alla fine. Devo ammettere che lo stupore sta tutto nel fatto che... Sono i Prong! E anche se li riascoltassi per cento volte non mi annoierebbero. 
 

"Ruining Lives" è l'ennesimo punto a favore di questa band che ha fatto la storia degli anni '90 assieme ad altre pietre miliari della scena industrial/alternative come i Korn, e che a differenza di alcune di queste non ha perso né credibilità né originalità. Parlando del nuovo album Victor ha confessato: “This is the fastest written and recorded PRONG-album ever and it has more great songs than any previous PRONG-record”. Ma noi possiamo tranquillamente passarci sopra...

 

Attualmente, moltissimi fan metallari nel mondo prendono come oggetto di critica la semplicità compositiva di alcuni artisti, Prong compresi. Queste persone valutano solo il lato super-tecnico della musica, sconsiderando il resto e inneggiando all'utopia più totale: pur non essendo un'esperta, dico che non vale la pena ascoltare certi poveracci ignoranti che ostentano la loro superiorità. Il successo nella carriera artistica sta tutto nel creare una magia e regalarla agli altri. Con molta probabilità ci si emoziona prima sentendo due note di Hendrix piuttosto che un assolo di Petrucci.

 

Se non siete amanti dei generi estremi e vi piace spaziare fra i generi musicali, questo è l'ascolto adatto a voi.