Dawn Of A Dark Age
a cura di: Vale
pubblicato il: 2014-07-06
The Six Elements Vol.1 - EARTH
  • Cold Winter

  • The Last Prayer

  • Raped Earth

  • Eurynomos Army

  • Down Of A Dark Age

  • Outro N.1

Un black metal che nessuno si aspetta, forse. Quella tamburata iniziale lascia immaginare un seguito totalmente diverso...
Il connubio fra sound apocalittico d'avanguardia e vocals graffianti fedelissime alla vecchia scuola sembra impossibile, eppure Dawn Of A Dark Age ce lo propone con un sofisticato concept album, "The Six Elements Vol.1 - EARTH", pensato e studiato pezzo per pezzo, misurato con i giusti tempi d'esecuzione e rifinito con una spiccante vena artistica.
Si tratta di un duo formatosi proprio nel 2014 per mano di Vittorio "Eurynomos" Sabelli (da non confondere con il nostro vecchio amico Euronymous, anche se qualche vago richiamo al signore della black metal mafia sarebbe in ogni caso notabile) e il cantante Pierluigi "Buran" D’Amario. E' piuttosto intrigante il progetto alla base di questo primo volume che ci illustrano i due: "Per comprendere appieno l’opera nella sua totalità ogni singolo brano va visto in relazione al precedente e a quello  successivo. E lo stesso tipo di rapporto va considerato anche tra ogni singolo disco.  Ognuno dei sei album sarà composto da sei brani, di cui due strumentali, e uscirà a cadenza semestrale, fino a  chiudere il cerchio il 1° luglio 2017, quando i Sei Elementi verranno racchiusi sotto lo stesso cielo oscuro". Sul piano concettuale, la lode arriva su un piatto d'argento! Non gli si può di certo rimproverare di aver messo in musica un'idea blanda fine a se stessa. Gli intenti della band sono chiari, diretti e scanditi precisamente, un aiuto non di poco conto per l'ascoltatore nuovo a questo genere o più specificamente a Dawn Of The Dark Age. 
La comprensione del disco non risulta affatto complicata poichè l'elegantissimo black metal in questione non lascia nessun aspetto in ombra, lyrics comprese. Inoltre compaiono degli strumenti molto insoliti nella musica metal sia oldschool che newschool: sax e clarinetto. No, non vi sto prendendo in giro. Per quanto strano possa sembrare, queste sonorità costituiscono la parte più originale di questa musica in modo tutt'altro che ridicolo. 
L'autoprodotto EARTH, primo elemento della serie, esce fuori dagli schemi del tipico svartmetal norvegese e careliano mantenendone però i valori portanti (oscurità, negatività, denuncia, culto della natura). Se state andando a caccia di qualcosa di veramente unico... beh, l'avete trovato. In questi casi non basta guardare le stelline di una recensione, dovete andare ben oltre.
Potete comodamente ordinare la vostra copia online dai link ufficiali della band!