Lia Fail
a cura di: Serena89
pubblicato il: 2014-10-05
Cynical Stones
  • Restless Eyes

  • Lonely Anguish

  • New Dimension

  • Like a Star

  • Just a Breath

  • Leipzig

  • In This Square

  • Battlefield

  • Lost in the Wind

  • A Soldier

Lia Fail è il nome di un famoso megalite eretto nella contea del Meath, in Irlanda. Nella lingua autoctona ha il significato di pietra del destino e si pensa avesse la proprietà di dare prosperità a coloro che ne calpestavano le zone circostanti. Per questo motivo nei tempi antichi vi si svolgevano le incoronazioni dei re fino al primo secolo dopo Cristo.


Si può ben capire quale sapore abbia l’opera dei bolognesi che portano questo nome. In Cynical Stones atmosfere celtiche si mescolano con ritmi cantautorali in un neofolk ispirato ai grandi maestri, come Spiritual Front e Sol Invictus. Cynical Stones è un album di per sé ben strutturato e prodotto, costruito su dieci pezzi appassionati e ricchi di tensione narrativa. Le canzoni, arrangiate formano delle piccole opere a sé stante, compiute e ben definite nelle loro tematiche. Come ogni album alcuni brani spiccano per l’originalità e la bellezza compositiva (tra tutte mi sento di evidenziare Restless Eyes, New Dimension e Leipzig) altri sono leggermente piatti e più di collegamento fra i diversi capitoli che si susseguono nell’album. Le voci di Andrea Carboni e Sabella Spiga sono ben equilibrate e formano un gradevole chiaroscuro a coronare l’atmosfera eterea che contraddistingue l’album.


Il neofolk è di per sé un genere piuttosto di nicchia, a mio parere per orecchie fini. E’ difficile perciò proporre un prodotto che soddisfi gli alti standard a cui sono abituati gli appassionati. Posso però dire che Cynical Stones rispetta tutti i requisiti e può facilmente conquistare l’ascoltatore con le sue melodie immaginifiche e dal sapore arcano.