Vyre
a cura di: Vale
pubblicato il: 2015-01-04
The Initial Frontier Pt.2
  • Naughtylus

  • Diabolum Ex Machina

  • RDR 66

  • For Carl

  • Neutronenstern

Non capita tutti i giorni di imbattersi in un gruppo post-black metal germanico.

 

Coincidenza o no, forse solo io mi sono accorta che le due parti di The Initial Frontier potrebbero essere in qualche modo legate a The Final Frontier degli Iron Maiden... Tanto siamo sempre in tema interstellare. Chissà perchè. 

 

In ogni caso tra le influenze musicali dei Vyre non ci sono gli Iron Maiden, senza ombra di dubbio. I nostri giovanotti puntano tutto su sonorità sperimentali di impronta sinfonico-classicheggiante, creando atmosfere spaziali che cadono a pennello nel concept già iniziato lo scorso inverno. The Initial Frontier Pt.2 è il sequel perfetto, che rispetta gli schemi elaborati in precedenza: tracklist quasi minimale, tempi di durata srotolati fino alla morte e stile figurativo piuttosto barocco nell'artwork, dove il galattico è risucchiato completamente dall'arcano. Roba mozzafiato, insomma. Ispirazione 100% sci-fi, come confessato dai membri stessi. 

 

Ma veniamo al sodo: questo black metal amplificato non ci dispiace... I nove minuti di Neutronenstern - closer track - passano in fretta tra ritmi semplici e movimentati, chitarre, voci, tastiere che trasportano la canzone verso dimensioni universali. Se non avete mai capito il senso di una tastiera, vi consiglio vivamente di ascoltare la traccia suddetta. Nel secondo album in questione si ha la possibilità di ascoltare pezzi un po' più black metal come Diabolum Ex Machina - con un dosaggio niente male di sonorità grim e blast beats -, quanto pure canzoni veramente colossali come For Carl. L'ultima è praticamente il biglietto da visita della band, perchè racchiude le loro peculiarià: groove e riff semplici che funzionano mille volte meglio dei virtuosismi technical; inserimento di parti strumentali (techno, sinfoniche, acustiche...) simili a colonne sonore per film fantascientifici che introducono momenti diversi; vocals old school e grande magistralità nel gestire la loro musica evidentemente progressiva. Saggia anche la scelta di mantenere alcuni testi nella loro lingua madre, emblema ormai storico di una pronuncia antimusicale, aggressiva, ostica. Nove stelle e mezzo proprio a screzio, perchè oggi mi sento bastarda inside.
Raccomandato l'ascolto agli amanti del symphonic black e a chiunque abbia voglia di volare oltre il cielo ad occhi chiusi, solo, con un paio di cuffie.

 

The Initial Frontier Pt.2 è stato pubblicato il 5 dicembre 2014 ed è ora disponibile anche in digipack deluxe assieme al prequel. Per qualsiasi info, anteprima e acquisto visitate vyred.bandcamp.com