Elevators to the Grateful Sky
a cura di: Nasdey
pubblicato il: 2015-01-28
Cloud Eye
  • Ridernaut

  • Sonic Bloom

  • Red Mud

  • Turn in my Head

  • Mirador

  • Handful of Sand

  • Upside up

  • Sirocco

  • The Moon Digger

  • Xander Groove

  • Cloud Eye

  • Stonewall

Il viaggio degli Elevators To The Grateful Sky inizia a Palermo e si perde negli scenari esaltanti di Cloud Eye, il primo full lenght della band dato alla luce nel non lontano 2013 ed edito dall’etichetta svedese Transubstans Records
 
Ricco ed emozionante, un esordio coi fiocchi quello degli ETTGS, che oltre alla cascata di positività e approvazione da parte della critica (sia italiana che internazionale) raccolgono le lodi di un’impeccabilità musicale e creativa espressa dalla prima fino all’ultima traccia del disco. 
 
Se dovessi descrivere in una sola parola Cloud Eye direi che è un disco “multiforme”, una sorta di grande materia musicale che prende più vite, più colori e più storie. È un disco caldo, che avvolge e che allo stesso tempo esprime freschezza di idee. 
 
Il lavoro degli amici palermitani è indubbiamente poliedrico e questo è sicuramente il loro punto di forza: di base c’è lo stoner rock che a poco a poco viene condito da una manciata di moderno doom; l’influsso  psichedelico presente in quasi tutto il disco, poi, fa da trait d’union tra i diversi stili. 
 
Di ispirazione kyussiana, il disco mixa sapientemente la provenienza estrema di tutti i componenti (Omega, Undead Creep, Haemophagus, Horcus…) a tematiche più moderne, abbracciando stili come lo stoner, l’heavy psych o lo stesso grunge (soprattutto per la parte vocale, la quale riesce a caratterizzare bene tutto il lavoro musicale).  
 
In Cloud Eye tutte le idee musicali vengono realizzate perfettamente (tecnicamente e non) senza che le evidenti influenze di genere (King Crimson, Kyuss, Red Fang, Black Sabbath, Led Zeppelin…) ostacolino l’identità del gruppo. Nonostante il richiamo a sonorità più popolari sia presente, infatti, il terzetto riesce a sdoganarsi da facili accostamenti e a risolvere in modo personale ogni tipo di tentazione, entrando in ogni genere ed esplorandolo in maniera creativa ed eterogenea. 
 
Gli Elevators to the Grateful Sky nascono a Palermo nel 2011 e sono figli di un contesto musicale estremo che caratterizza il capoluogo siciliano: uscire fuori dal coro, in un contesto simile, diventa difficile ma non per questo impossibile e loro ne sono la prova. 
 
Non vediamo l’ora di ascoltare i loro prossimi lavori! 
 
 
Line-up: 
Sandro: vocals Giorgio: lead guitar, bass, backing vocals, harmonica 
Giuseppe: rhythm guitar 
Giulio: drums, percussion 
 
Discography: 
S/t Ep - 2011 (self produced) 
Cloud Eye - 2013 (Transubstans Rec. - SWE)