Vanessa Van Basten
a cura di: Serena89
pubblicato il: 2015-02-15
Disintegration EP
  • Plainbong

  • Doseclown

  • Fascination Trip

  • Retitled

 

Nel 1989 i Cure pubblicano il loro ottavo album, Disintegration, che diventa uno degli album di maggior successo di Robert Smith e soci, portando alla luce canzoni come Lullaby e Lovesong, che ancora oggi capita di sentire, magari a notte fonda su qualche radio locale. Per rendere omaggio a uno dei massimi capolavori della band inglese, Morgan Bellini decide di dedicare loro un EP di cover con i suoi Vanessa Van Basten. In questo modo nasce Disintegration EP.

 

Il post rock scivola lentamente nella vena dark anni ’80 di cui i Cure si fanno promotori durante gli anni d’oro della new wave e del new romantic. I Vanessa Van Basten hanno il potere di tradurre in nuove sonorità le melodie visionarie di Plainsong (ribattezzata per l’occasione Plainbong), modellare nuove strutture mistiche con distorsioni cupe e incessanti in Doseclown (Closedown nella versione originale). Disintegration è una lotta fra lo stupore dell’infinito e calda e sensuale oscurità, talvolta accompagnata da sonorità postpunk (Fascination Trip), fino ad arrivare all’attraente litania di Retitled che chiude l’opera in maniera squisitamente poetica.

 

Non sono una fan di album cover, ma devo dire che i Vanessa Van Basten hanno fatto un buon lavoro, sapendo reinterpretare canzoni che hanno formato una generazione e un immaginifico che tutt’ora vive in band dalle sonorità più diverse. Rendere sotto una nuova luce le grandiosità del passato, in attesa di un futuro ancora più stupefacente.