UFO
a cura di: Black Butterfly
pubblicato il: 2015-02-23
Conspiracy Of Stars
  • The Killing Kind

  • Run Boy Run

  • Ballad Of The Left Hand Gun

  • Sugar Cane

  • Devils In The Detail

  • Precious Cargo

  • The Real Deal

  • One And Only

  • Messiah Of Love

  • Rolling Rolling

  • King Of The Hill (Bonus Track)

Cari Space Cowboys connessi, allacciate la cinture, si parte alla volta di Conspiracy of Stars, loro sono gli UFO.

 
 

 

Risulta sempre complesso pronunciarsi di fronte ad uno stuolo di mostri sacri del genere, che fanno di questa meravigliosa arte, plasmata in musica, il loro ed il nostro pane quotidiano, leggende che sin dagli anni '70, deliziano orde di ascoltatori, appartenenti a qualsivoglia generazione, con il loro Space Rock, irriverente e tecnino...ma ci si prova comunque in tutti i modi possibili. E se poi aggiungessimo che tale band annovera nomi quali Phil Mogg, Vinnie Moore, Andy Walker, Rob De Luca e Paul Raymond, fautori di quel tipico sound ipnotico, deciso, genuino e perchè no, davvero entusiasmante, contraddistinti da quell'atteggiamento assolutamente rilassato, ed anche un pò country, perfettamente inglobato in questo spettacolare album, ci accorgeremmo che per tali individui il tempo sembra essersi davvero fermato. La voce, fresca e suadente, traboccante sex appeal da ogni anfratto, gioca un ruolo fondamentale, graffiante e ammaliante, e l'attitudine e la tenacia con cui affrontano le masse nonostante l'età e nonostante le tempistiche attuali, che sembrano viaggiare su lunghezze d'onda perfettamente dissonanti, mostrano, quando nell'animo risulta esser ancor fortemente vivida la fiamma che ne arde la volontà, come tutto possa divenir possibile, come tutto possa concretizzarsi, e apparire straordinariamente attuale, nonostante siano trascorsi ben 45 lunghi anni. Ed è proprio grazie all'irriverenza con cui Phil Mogg si fa strada tra il riffing corposo del mestro Moore, ed i colpi diretti ben assestati, che il prodotto risulta esser vincente, basta leggere le liriche, con cui ci delizia e ci lascia ampio spazio al divertimento, e rendersi conto, nonostante la semplicità utilizzata, di quanto siano intrise di colta e sferzante ambiguità, d'altronde affermazioni come  "Tell a story about love and what lovers find, a story of possession, the Killing Kind!" o ancor più "The scatter rollers coming down, summers been and turned around, It don't seem so long ago, that you where my Precious Cargo." Giocano con i dettagli (si sa, il Diavolo vi alberga), nulla vien lasciato al caso, lasciandoci trasportare da quel sound che ti accoglie a braccia aperte e ti offre una varietà di possibili oasi e sensazioni in cui rilassarsi e di cui lasciarsi sovrastare. 

 
 

 

Per aspera sic itur ad astra, semper.