Dodheimsgard
a cura di: Vale
pubblicato il: 2015-03-16
A Umbra Omega
  • The Love Divine

  • Aphelion Void

  • God Protocol Axiom

  • The Unlocking

  • Architect Of Darkness

  • Blue Moon Duel

L'attesissimo quinto album dei Dødheimsgard sta per essere finalmente pubblicato. Nuova chicca degli espertissimi Peaceville Records...
Proprio come un bambino aspetta impaziente l'ora della merenda, il cultore del black/avantgarde metal medio non aspetta altro che il ritorno dei DHG, band basilarmente black metal che in passato deviò genere passando attraverso sperimentazioni industrial e avanguardistiche. Veterani indiscussi della scena estrema norvegese, usano A Umbra Omega come un calderone per pozioni buttandoci dentro di tutto. Letteralmente. Anche i sassofoni. Tra l'altro, la moda del "sax black metal" sta veramente contagiando centinaia di gruppi musicali nel mondo (Manes, Shining, Dawn Of A Dark Age, chi più ne ha più ne metta...). Ricordiamo che nei lontani early days degli anni '90 diversi esponenti famosi del black metal hanno collaborato con i Dødheimsgard, ad esempio gli stessi Fenriz e Apollyon.


A Umbra Omega è modern design, è old school black metal, è melodico, è fantasmagorico, è romantico, è tutto e il contrario di tutto. Significante anche il ritorno alle vocals di Aldrahn, membro fondatore assieme a Vicotnik. Sentire l'album intero è un'impresa e soprattutto un'esperienza, il cui valore dipende solamente da quanto l'ascoltatore è in grado di associare la musicalità al genio dei musicisti. Stessa cosa per l'esito finale dell'esperienza sonora: sta al singolo individuo captare tutte le emozioni contenute nei brani e plasmarle in una sorta di bagaglio sentimentale o culturale. I diversi intervalli all'interno delle canzoni - per tempo e genere - creano comunque una sorta di oscillazione costante tra "Oddio, perchè sto sentendo queste cacofonie" e "Ok, loro sono la band satanico-angelica della mia vita", il che è positivo per mantenere una certa concentrazione durante  questo lungo ascolto.


Consiglio A Umbra Omega a chiunque voglia provare qualcosa di originale nel senso vero della parola. I suddetti cultori dell'avantgarde e i musicisti più avvezzi al sound sofisticato possono ovviamente tuffarsi senza indugio in questa piscina di atmosfere dissonanti.  Le sei stelline si basano meramente sulla prima impressione della sottoscritta riguardo al disco, ma non vi nascondo che se avessi una vasta collezione di vinili questo lp ci finirebbe in un batter d'occhio!