Kilt
a cura di: LauraPiras
pubblicato il: 2007-06-28
"Tra serpi e favole"

  • Calma lineare
    Tra serpi e favole
    Contatti zero
    Ricomincio a stento
    Strega
    Sprazzi di nostalgia
    Geisha party
    Decadenza quotidiana
    Nicola dorme poco la sera

Rock è la definizione migliore per i Kilt. Semplicemente rock, in italiano, senza “annessi e connessi”. L’album di debutto prodotto dagli stessi Kilt e da Leandro Partenza della Lady Music Records che cura anche il loro booking & management è davvero convincente, sia sotto il profilo del sound che della musicalità dei brani e del complesso insieme. Il full-lenght di nove brani, è suonato da Panca al basso, Guba alla chitarra, da Jack alla voce e Nico alla batteria, che nascono come cover babnd dei RHCP e intraprendendo poi, egregiamente la via della realizzazione di questo progetto personale veramente interessante, partecipando a concorsi e classificandosi in alcuni (Piceno on the rock) secondi. Sapete a chi penso mentre ascolto “Contatto 0”, uno dei loro brani? Decisamente ai Negrita di Cambio… Ma il mio collegamento non vuole essere per niente negativo, perché non significa essere una fotocopia, piuttosto che si inseriscono in quel filone decisamente rockettaro italiano che funziona sia radiofonicamente che probabilmente live. “Sprazzi di nostalgia” sesto brano del disco, si apre con un riff di chitarra che resta per il resto della strofa incessante per dare un bel cambio di tempo sul ritornello. Decisamente apprezzabile. In definitiva, il cd è decisamente da ascoltare, perché si tratta di un bello sprazzo di luce all’interno del nostro underground nazionale.