Ammuina
a cura di: LauraPiras
pubblicato il: 2007-01-02
“Tutto lo splendore di un respiro”

  • Oscura e fragile
    Lacrima rossa
    Lacrima verde
    Fiaba
    Nel silenzio
    Vortici
    Aria
    Ali di vetro
    Sono
    Un sogno nuovo

Suoni di sottofondo per un album di debutto curato e decisamente ben interpretato dagli Ammuina di stampo profondamente post-pop. Al secolo gli Ammuina sono Alberto alla voce, piano e synth, Athos al basso e ai cori, Marco alla batteria e infine Vittorio alla chitarra. Si tratta di un concept album, in cui ogni canzone è la continuazione della precedente, in cui ogni canzone racconta per immagini una storia che inizia e finisce con il primo e ultimo brano. Al pianoforte estremamente melodico, si intrecciano, come nel caso di “Oscura e fragile” delle chitarre che creano melodie distorte insieme alla voce che si inserisce come fosse un effettivo quarto strumento con lo scopo di raccontare emozioni. E in “Lacrima rossa” si inserisce anche un violino che rende l’atmosfera eterea, rapisce l’attenzione attraverso melodie talvolta dissonanti. La successiva “Lacrima verde” mi ha ricordato, nelle note iniziali di voci, armonie sullo stile di Carmen Consoli, continuando poi con controcanti interessanti che si distaccano e differenziano però dalle prime, e tra le tre è la canzone che mi convince di più, anche dal punto di vista delle idee. Devo dire che talvolta Alberto mi ricorda un po’ Mango, nei suoi fraseggi caldi e sentiti. “Ali di vetro” è invece più inquieta, musicalmente parlando, già dall’inizio, trasmette agonia, disperazione, alla voce di Alberto si aggiunge quella di Rossella e la storia continua evidenziando lati incompatibili di uno stesso sentimento. Le due voci si fondono, si intrecciano, creando una melodia davvero interessante. In generale, queste sono le canzoni che mi hanno colpito maggiormente, ma tutto l’album è abbastanza soft e adatto a un pubblico piuttosto ampio, che sia interessato a un ascolto attento, soprattutto del testo. Infine, dando uno sguardo al bel libretto del cd mi accorgo che alcune parole di ogni canzone sono scritte in neretto per formare una splendida frase “Fragile il mio sorriso riflette il nero. Fiorisce l’indifferenza e i miei sogni brillano di speranze immobili”. Vorrei chiudere proprio con questa loro “creazione” che a parer mio sintetizza davvero la profondità delle intenzioni di questo gruppo a cui do il mio pieno appoggio.