Žrec
a cura di: Nordic Valkyrja
pubblicato il: 2008-08-04
Žertva
  • 01 Vítej, Nový Dne
    02 Žertva
    03 Kamenný Kult
    04 Lystoczku Czerwenyj
    05 Krev Predku
    06 Nový Vek Pohanský
    07 Nebeské Stríbro Perunovo (Nokturnal Mortum cover)
    08 Raráš Rakáša

E’ da pochissimo uscito ( 1 giugno 2008 ) il nuovo lavoro degli Žrec , band pagan/folk metal proveniente dalla piccola città di Vysocina nel sud-est della Repubblica Ceca. “Žertva“, successore della demotape del 2006 “Nový vek pohanský” ( in ita: la nuova era del paganesimo ) e primo loro grande full-lenght , è stato prodotto dalla Murderous Production.
L’ho qui davanti a me originale e mi attira pazzescamente la cover…un volto semi-divino intagliato nel legno di cui mi piacerebbe tanto scoprirne il significato. Nei ringraziamenti vari presenti sul mini libretto del cd scopro il loro grazie al cantante degli Opera IX. E’ bello vedere che anche il pagan italiano è apprezzato.
Il nuovissimo si apre con un intro molto folk colmo di flauti e violini, questa è “ Vítej, Nový dne”. La prima traccia “Žertva“ fa cogliere subito l’idea del loro pagan sound, molto simile ad Arkona, Pagan Reign e qualcosina legato anche legato minimamente agli Holy Blood. Quel folk con quel velo di musicalità russa molto particolare. Splendida l’idea di unire il metal alle loro ballate popolari. Se dovessimo farlo noi qui in Italia uscirebbe un mix di metal e ad esempio tarantelle napoletane! Ahahah! Anche se già c’è, qui in Italia , chi ci ha lavorato sopra come ad esempio i siciliani Inchiuvatu.
Ma torniamo alla creatura degli Žrec che oltre al folk presenta influenze legate anche al thrash soprattutto nella terza “Kamenný Kult”, traccia già pubblicata sul demo. Molto differente la successiva “Lystoczku Czerwenyj” che è la classica ballata russa con voci pulite, violini e tanto ritmo alla Korpiklaani. Ed ecco finalmente la mia preferita, la quinta “Krev Predku”, decisamente con un sound più legato al filone nord europeo di pagan/folk così come la seguente “Nový vek pohanský” anch’essa già conosciuta per chi avesse già ascoltato il loro demo. Settima la conosciutissima “Perun’s Celestian Silver” della band ucraina Nokturnal Mortum contenuta in “Nechrist” del ’99, che gli Žrec hanno proposto come cover track in lingua cecena, tradotta quindi in “Nebeské Stríbro Perunovo”. Non potevano che concludere con un’ultima traccia, “Raráš Rakáša” una delle più belle di tutto il full-lenght.
Sono rimasta molto soddisfatta da questo lavoro, è una band con molte potenzialità….credo che andrò subito a riascoltarmelo!!

ENGLISH VERSION :

Is just available ( 1st June 2008 ) the new work of Žrec , a pagan/folk metal band from Vysocina, a little town in the south-east of the Czech Republic. “Žertva” is the successor of their demotape “Nový vek pohanský” (2006) and is produced by Murderous Production. I have it here in front of me and bring me attention this cover…a semi-divine face carved in the wood of which I’d like to know the meaning. I saw in their thanks the Opera IX’s vocals. It’s good to see that somebody likes italic pagan metal. This work begins with an folk intro full of flute and violin, this is “Vítej, Nový dne”. First track “Žertva“ enlighten us about their pagan sound, really similar to Arkona, Pagan Reign and a little to Holy Blood. Folk with Russian musicality really unique. In Italy may exit the mix between metal and Neapolitan tarantella! Ahaha! In Italy, someone there is: Sicilian Inchiuvatu. Come back to Žrec‘s creature, other that folk there are thrash influences as in the third “Kamenný Kult” that was in the demo. Different this next “Lystoczku Czerwenyj” that is the classic ballad with clean voice, violin and so much rhythm like Korpiklaani. Finally my prefer track “Krev Predku” really with a sound more unite to North European style as well the following ““Nový vek pohanský”. The seventh track is the cover of Ukrainian band call Nokturnal Mortum , “Perun’s Celestian Silver” of Nechrist, translate in Czech language “Nebeské Stríbro Perunovo”. The last “Raráš Rakáša” one of teh most good of this album.
I’m satisfied about this work, I think the band has much pontentiality. I’m going to listen it once again.