Le Mani
a cura di: Marian
pubblicato il: 2007-03-11
“In fondo”

Casualmente mi capita di vedere un video molto semplice e piacevole dal sound tutto nuovo girare su MTV, comincio ad incuriosirmi e a ricercare notizie sul gruppo in questione. Si chiamano: Luigi, Angelo, Antonio, Marco e Francesco, il nome della band…Le Mani.
Trattano un sound che volendolo paragonare ad altri gruppi italiani, rimanda ad alcuni brani de “Le Vibrazioni”, ma sicuramente meno ribelle, o ancora ai primi singoli degli “Sugarfree” ma certamente più completi, capaci e talentuosi.
Finalmente ascolto cosa Le Mani sono riusciti ad estrarre dal guscio da cui ogni band inedita emergente tenta con fatica di poter produrre. Il singolo che subito gira per le radio italiane facendo cantare i tanti giovani è “Stai bene come stai”, interamente creato dai membri della band liricamente e musicalmente.
Ascoltando “In Fondo”, così si chiama il loro primo album, scopro un sound che non ci si aspetterebbe da un gruppo così giovane, difatti pezzi come “L’ultima lettera”, in cui la presenza degli archi delinea un ottimo lavoro sia degli artisti che dello studio che l’ha prodotta, oppure ancora “Ricordi d’estate”, entrambe trasmettono suoni più maturi che rimandano ad artisti della storia della musica italiana e non, senza parlare poi della notevole somiglianza della voce di Luigi con quella di Francesco Renga.
Mentre è eccellente il lavoro della chitarra specie su pezzi più rockeggianti su di una aggressiva quanto pulita distorsione, buona è la combinazione batteria-basso, certamente ottima in “Sei come sei”, buono il lavoro della tastiera, forse da sviluppare con maggior fantasia ed inventiva.
Ma non è solo pop rock che viene fuori da “In Fondo”, ascoltando “Come nelle favole” echeggiano soffusi arpeggi di chitarra, violino e violoncello che ricordano lo stile del grande De Andrè su di una lirica semplice e poetica. Ogni brano è profondamente curato nei suoni e negli arrangiamenti, ciò che ne viene fuori è un pop rock melodico maturo ma giovane ed orecchiabile, adatto ad un pubblico più vasto rispetto ad un gruppo come i vecchi “Lunapop” o le odierne “Vibrazioni”.
Come primo album partiamo dunque, da un lavoro più che discreto.
Auguro a Le Mani di accrescere il loro talento e magari di regalarci prossimamente qualche altro lavoro anche più rock…perché no! Ed ancora di sviluppare liriche e temi che possano dare sempre più orginalità all’impronta della band nella musica italiana.
I pezzi che preferisco maggiormente sono, “Stai bene come stai”, “L’ultima lettera”, “Ricordi d’estate”, “Sei come sei”, “Replay”. I miei complimenti vanno ai cinque membri del gruppo per ciò che hanno creato ad oggi, per l’impegno ed il giovane talento…ed un gran in bocca al lupo per la vostra crescita ed i prossimi successi.

Per contatti: info@musicsolutions.it