Throne of Molok
a cura di: Marian
pubblicato il: 2006-10-26
"Promo 2006"

Poche volte ho avuto l’opportunità di poter ascoltare con particolare attenzione un progetto death metal. Oggi mi capita di poter addirittura commentare il lavoro dei Throne of Molok, da Palermo. Mi è stato inoltre chiesto di prestare attenzione al videoclip e davvero ne sono rimasta colpita.
Per tutto il promo ho notato una costante originalità quanto fedeltà e fantasia che distingue la band dall’esteso ambiente che è proprio di questo genere musicale.
Genere nato dal distacco e dal pessimismo della musica in generale,da tutto ciò che possa essere facilmente apprezzabile e piacevole,è un genere che non teme il proprio lato oscuro,il “doom” temibile e terribile non sempre compreso.
I Throne of Molok riescono ad accrescere ed occupare un loro spazio in questo,non sempre i gruppi che si cimentano in tale universo riescono a soddisfare e delineare il proprio gusto ed a renderlo visibile quanto univoco tra tutto il resto;questi cinque ragazzi invece hanno saputo creare qualcosa davvero niente male.
“Seed of revenge”,è il brano del promo che più spicca tra gli altri,ed è anche quello su cui è stato costruito il videoclip,ma andiamo per gradi,allora: a differenza degli altri pezzi,in questo i ritmi spaziano tra accenni hard core per poi fermarsi ed abbandonarsi ad un bridge di cadenza crossover,ma mai distaccati dal costante doom,i suoni delle chitarre sono incredibili ed estremamente decisi,il che fa pensare che questi ragazzi non siano affatto dei dilettanti. Il basso riesce a legare ed equilibrare perfettamente tutte le variazioni tra un accenno e l’altro ricordando sempre il suo tono oscuro e pessimista del sound. Grande davvero è il lavoro della batteria,un tempo assolutamente impossibile da tenere in modo cosi egregio,eppure il promo è carente di pecche a suo sfavore,il china riesce a distaccare su vari punti del brano l’impronta più aggressiva preparando al ritornello finale,donando una suspance quasi melodica,ma solo per pochi istanti ovvio.
I suoni per certi tratti ricordano il sound accattivante delle chitarre dei Cannibal Corpse. Le liriche non sono sempre incomprensibili,la voce è impostata su di uno screeming abbastanza chiaro,scuro solo a tratti,perennemente narrato quanto carente di variazioni tra note più acute,il che forse potrebbe fungere da ulteriore elemento da aggiungere al proprio univoco e fedele stile.
“The horde of thermonuclear Satan” è il brano invece più fedele al classico sound a cui la band s’ispira. Il videoclip presenta un umore assolutamente pessimista quanto impersonale,questo fatto è dato dalle maschere antigas,presenti sin dal primo istante sul volto dei musicisti eccetto che per il cantante,distinto da un trucco nero e pungente. Posto sullo sfondo di un ambiente decadente ogni elemento è distruttorio ed evolve in modo negativo ma senza uno spazio temporale preciso sul quale evolve tutto, difatti le immagini scorrono in modo naturale e contemporaneamente in modo progressivamente accelerato,niente è chiaro,solo e solamente l’umore che trasmette.
Questo è un lavoro non semplice da comprendere e da ascoltare a meno che non si tratti di un orecchio esperto che si trova a doverlo commentare. Auguro ai Throne of Molok di continuare a distinguersi per la loro fedeltà e fantasia nell’ambiente metal e di accrescere questa loro particolarità con cura.
THRONE OF MOLOK:
K.mega (lead guitars, synths)
Morg (vocal detonations)
N.kultus (lead bass cancer)
T-1000 (Nuclear war drums)
A.dranor (toxic lead guitars)