Dark Tranquillity
a cura di: Francesca Perciballi
pubblicato il: 2007-05-14
“Fiction”

  • Nothing To No One
    The Lesser Faith
    Terminus (Where Death Is Most Alive)
    Blind At Heart
    Icipher
    Inside The Particle Storm
    Empty Me
    Misery´s Crown
    Focus Shift
    The Mundane And The Magic

Sono già passati 18 anni, ed ecco l’ottavo album Fiction. Gli svedesi Dark Tranquillity non finiscono di stupirci sfoderando un album che possiamo affiancare al precedente “Character” per sonorità e composizione, senza però rivelarsi noioso o ripetitivo.
La band mantiene il proprio stile, introducendo qualche novità. Non ci troviamo certo di fronte ad un album che stravolge completamente il trade-mark Dark Tranquillity, come avvenne per The Gallery (1995) o Projector (1999), ma piuttosto a un mix di tutti i vecchi lavori della band. Ritroviamo la voce pulita di Projector e Haven (2000) e non più solo in growl , in due brani – “Misery Crown” e The Mundane and the Magic”, in quest’ultima vi è anche la partecipazione di una cantante femminile, Nell. Le tastiere prendono molta forma in quest’album delineando molto spesso il tema della canzone, con suoni che la mettono in evidenza mai come prima d’ora. Tale sonorità è stata data anche grazie al mixaggio fatto in Danimarca da Tue Madsen, una scelta nuova per i Dark Tranquillity che hanno sempre registrato e mixato a Gothemburg.
Il gruppo continua a rivelarsi “compositivamente libero”, ovvero non segue i soliti schemi strutturali delle canzoni, e capace di distanziarsi dagli altri gruppi appartenenti alla branca del death metal melodico, utilizzando blast-beat e riff death e thrash. Ancora una volta i Dark Tranquillity si dimostrano capaci di distinguersi dalla massa e di realizzare musica personale, senza piacere ad ogni costo a migliaia di persone, alla radio o alla tv. Si pensi ad esempio alla dinamicità di “Blind at Heart” fornita dai blast-beat di Jivarp e dalle capacità vocali di Stanne, il tutto condito dalla melodia della tastiera; o all’ assaggio progressive nella parte centrale di “Empty me” e al bellissimo ritornello di “The Mundane and the Magic” dove si alternano le voci di Stanne e Nell. Non dimentichiamo “Nothing to no one”, album d’apertura dell’album, caratterizzato da un intro di basso e batteria, e arricchito con ottimi riffs death svedesi.
La classe e il talento dei Dark Tranquillty si distingue così per l ennesima volta, ci aspettiamo un futuro competitivo e ispirato senza escludere nessun possibile cambio di direzione che potrebbe portarli a comporre un album del tutto inaspettato.
Un elemento che caratterizza la band sono gli artwork, molto ben curati e tutti disegnati da Niklas Sundin. Anche questa volta il nostro design ha saputo offrirci disegni molto particolari firmati Cabin fever Media. La copertina è questa volta molto più semplice rispetto alle precedenti (ad esempio la copertina di Character, dove vediamo degli splendidi e modernissimi grattacieli che esemplificano il significato voluto dal gruppo per l album), con un bellissimo sfumato grigio-nero-bianco che si incastra prontamente con le due iniziali del gruppo separatamente stampate. Per chi fosse interessato vi sono alcune pere di Sundin a suo indirizzo my space: www.myspace.com/cabinfevermedia
All’interno della versione deluxe troviamo anche un piccolo regalo offerto dal gruppo… non mi rimane che augurarvi, buon ascolto!
Componenti:
Mikael Stanne - voice
Niklas Sundin - guitars
Martin Henriksson - guitars
Anders Jivarp - drums
Michael Nicklasson - bass
Martin Brändström – electronics