Zoas
a cura di: Daria Ladu
pubblicato il: 2009-04-16
Overture

  • 1. L&L
    2. Le scimmie marciano su Mosca
    3. Marylou
    4. Giorni dentro
    5. Entra nello specchio
    6. Semplici esplosioni

I siciliani Zoas sono un esempio di emigrazione musicale. La ricerca del batterista li ha portati da Messina a Bologna, ricerca coronata dal successo, anche se sono dovuti andare fino in Emilia per trovare un batterista anch'egli messinese.
Che genere fanno? Leggo che si richiamano a generi quali hard rock, grunge, rock classico, stoner, rock psichedelico e chi più ne ha più ne metta, ma io andrei sul classico rock italiano con eventualmente influenze che vanno dall'hard rock, ai Doors, e a volte al grunge.
Cosa posso dire di questo lavoro? Intanto che forse bisognerebbe decidere bene che direzione prendere, e seguirla: il cantante ha un buon timbro, quando non forza la voce ad essere troppo “rock” e canta più rilassato (penso a Marylou e a Entra nello Specchio). Non so, l'impressione generale è che “possano dare di più”, che debbano sciogliersi un po' e trovare un loro stile, più personale e meno telefonato. Ci sono delle volte (Semplici esplosioni) che la parte strumentale va nella giusta direzione, ma il cantato è davvero troppo Jim Morrison. Vi dico subito: non c'è niente di male in questo, ma in certi pezzi si sente la “vera” voce del cantante, meno manierata e più spontanea, ed è decisamente più adatta.
Una cosa davvero positiva sono gli incipit: buoni intro, tutte le canzoni iniziano in maniera originale e appropriata.
Più spontaneità, chitarre più ruvide, voce meno impostata e ci siamo. L'attitudine c'è, sono molto giovani e possono andare lontano (e, come al solito, li aspettiamo alla prova live).