EX OTAGO@GRAN TEATRO GEOX
a cura di: Daria
2019-04-07

Qualche giorno fa gli Ex- Otago, hanno portato a Padova il loro - Cosa fai questa notte? - , tour partito dopo Sanremo e che sta portando la band genovese nelle principali città italiane. 

Il concerto ha inizio intorno alle 21.30, il pubblico del Pala Geox è variegato: giovanissimi e adulti si fondono in un unico gruppo compatto in attesa dell'inizio del concerto, la canzone che da’ inizio allo spettacolo è la ballata Questa notte eseguita per le prime strofe quasi nella totale oscurità, il pubblico è già conquistato. Io invece, vengo conquistata al secondo brano Le macchine che passano, una delle mie preferite dell'ultimo album della band Corochinato. Il live degli Ex - Otago è particolare, la semplicità che caratterizza la band è magistralmente portata sul palco, la voce di Maurizio riesce a farti sentire a casa, più che un concerto sembra una festa tra amici, sì, perchè la band genovese sa creare un legame particolarissimo con il loro pubblico, sembra quasi che le transenne non ci siano e che il distacco tra palco e parterre sia inesistente, (spoiler: ad un certo punto del concerto sarà realmente così).

La scaletta prosegue con Bambini, sempre tratta dall'ultimo disco, poi con I giovani d'oggi il pubblico esplode, il ritornello cantato a squarciagola ha un qualcosa di liberatorio, forse quasi catartico, è questo il bello degli Ex- Otago, sanno raccontare la realtà mantenendo la loro leggerezza. Con Gli occhi della luna si chiude il primo set del concerto e si ha un repentino cambio di sonorità e di abbigliamento per la band: con un finto countdown di fine anno e un intro strumentale Maurizio e compagni decidono di farci scatenare con La notte chiama seguita a ruota da Tutto bene, il pubblico li segue e non c'è nessuno all'interno del teatro che sia fermo. A questo punto succede quello che anticipavo prima, il palco è buio ma sentiamo la voce di Maurizio che canta Costa Rica accompagnato da una chitarra, ci vogliono alcuni secondi per capire cosa sta succedendo, non è al palco che dobbiamo dirigere il nostro sguardo ma al bar, infatti Carucci  e Bertuccini sono seduti sul bancone e stanno eseguendo il brano da lì, azzerando completamente la distanza tra pubblico e band. Dalla stessa postazione eseguono anche il brano Stai Tranquillo.

Il set acustico però non è ancora finito, Maurizio torna sul palco, stavolta accompagnato da Bacci alla chitarra per regalarci una versione raffinatissima di Amore che vieni, amore che vai di De Andrè, lo confesso per un attimo il mio cuore ha battuto ad un ritmo diverso e il pubblico ha ascoltato questo brano in un silenzio carico di emozione. E' la volta di Mare, che nonostante fuori imperversasse la bufera, ci ha tutti trasportati sul litorale ligure. La nostra pelle, mia canzone preferita della band, e Quando sono con te chiudono il concerto, ma il pubblico non vuole far finire la magia che si è creata e non accenna ad andarsene, la band sale di nuovo sul palco in abito bianco cangiante per eseguire il brano portato a Sanremo Solo una canzone, Ci vuole molto coraggio e Cinghiali incazzati con stage diving di Francesco. Stavolta il concerto è davvero finito e nel teatro si diffonde il remix di Non molto lontano da qui, la band è ancora sul palco si abbraccia, scherza balla e saluta il pubblico che li ha seguiti per quasi due ore. Il live degli Ex - Otago è uno spettacolo che non ha nessun calo, ti rapisce e non ti lascia andare fino a che l'ultima nota non sia stata suonata, non si tratta solo di bravura, ma di una capacità che non tutti gli artisti hanno: quella di creare empatia, non importa che tu sia un fan storico e che tu sia passato di lì per caso e non conosca nemmeno una canzone, Maurizio e compagni ti faranno sentire che quello sia l'unico posto in cui tu voglia essere in quel momento.